Un’indagine su come le persone imparano, pubblicata dai Dott. Lombado e Eichinger, riporta che il 10% di ciò che impariamo sul lavoro deriva da studi e corsi; il 20% viene dai feedback dei nostri capi o colleghi; il 70% proviene dalle nostre esperienze lavorative.

Ma perché si impara molto di più dall’esperienza? E quali sono i fattori che lo condizionano?

Ognuno di noi in un momento o nell’altro ha partecipato a corsi di formazione, e anche quando il formatore era un bravo oratore ed esperto nel suo campo di formazione, e i partecipanti hanno lasciato il corso ispirati, non ricordano lo stesso la maggior parte del contenuto o come applicarlo al loro lavoro. Perché? Perché una buona comunicazione non basta. L’apprendimento è un’esperienza cognitiva che è meglio gestita attraverso la scienza cognitiva.

La maggior parte della formazione tradizionale è generico, un approccio universale che non tiene conto dei punti di forza e debolezza del singolo partecipante, il che si traduce in informazioni non memorizzate bene.

Douglas Lieberman in uno dei suoi articoli elenca i problemi cognitivi che ostacolano la memoria e il cambiamento di comportamento che in genere includono:

  • debole autoefficacia: “Non credo di potercela fare.”
  • poca salienza: “Questo è noioso, quindi non me lo ricorderò.”
  • presentazione visiva disordinata: “Lo vedo, ma non capisco.”
  • mancanza di pratica: “Mi hai detto, ma non mi hai addestrato.”
  • contenuti inflessibili: “Mi occupo di qualcosa di diverso sul lavoro.”
  • Spiegazioni poco chiari: “Quel formatore è un esperto, ma… che cosa ha detto?”
  • Impegno fragile: “Ma si, lo farò. Un giorno di questi.”
  • Valutazione di basso livello: “Passerò il quiz memorizzando le cose.”

Centinaia e migliaia di dollari vengono spesi annualmente in corsi di formazione aziendale che sono inefficienti perché non prendono in considerazione questi problemi cognitivi. I migliori approcci di formazione utilizzano l’apprendimento informale e tradizionale ma le tecniche di apprendimento tradizionali devono cambiare per raggiungere il successo.

Un approccio universale nella formazione non soddisfa più le esigenze delle aziende d’oggi. Bisogna passare da un modulo di apprendimento che conosciamo bene a qualcosa che, inizialmente, è più difficile da capire perché è ancora relativamente nuovo e sconosciuto. Ma è proprio qui che viene creato il valore della formazione. Lieberman continua dicendo che le aziende che vogliono solo un corso con slides in PowerPoint perché è veloce e meno costoso, dovrebbero sapere, anticipatamente, che la frugalità nella formazione dei propri manager e dipendenti può in fin dei conti risultare in perdite ben più alte. In questo modo possono prendere decisioni informate sull’investire di più per metodi di formazione e apprendimento che migliorano le loro prestazioni sul mercato.

A differenza della formazione tradizionale, Game Training adotta un approccio diverso che abbina sia la teoria che l’applicazione pratica di essi nel campo, che gli studenti possono quindi applicare ogni giorno. Personalizza la formazione ed i giochi in base al settore, alle responsabilità e alle competenze.

Bisogna cambiare l’approccio della formazione da uno centrato 90% sul metodo tradizionale, a uno che focalizza solo il 10% sul tradizionale e il 90% su metodi innovativi dove gli studenti ricevono una formazione personalizzata e su misura per il loro ruolo. Utilizzando la formazione in Game, il teorico è mischiato con attività di rinforzo per fissare meglio nella memoria dei partecipanti i contenuti del training. Questo approccio ripartisce conoscenza in modo più efficace, garantisce che rimanga impressa e pone le basi per una comunicazione e collaborazione peer-to-peer migliore. 

L’obiettivo di Game Training attraverso giochi da tavolo e serious play è quello di dare ai partecipanti della formazione l’ispirazione che possono portare con sé al proprio 70%. Quello che Game Training fa è creare corsi che danno un contesto che è il più vicino possibile mondo lavorativo dei partecipanti, un corso che riflette il 70% del loro campo di formazione che gli permette di sentirsi più coinvolti quando partecipano al training, e dalla quale possono attingere immediatamente. Questo approccio formativo garantisce che i partecipanti raggiungano più facilmente gli obbiettivi preimpostati.

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