La formazione riveste da tempo un ruolo di primaria importanza all’interno delle imprese, in quanto la maggior parte dei dirigenti e degli HR manager hanno ormai compreso come questa rappresenti una grande opportunità di crescita e sviluppo non soltanto delle singole risorse, ma più in generale dell’azienda stessa.

Tuttavia, ci sono alcuni aspetti legati alla formazione su cui è bene fermarsi a riflettere, primo fra tutti la scelta dei formatori: vi siete mai chiesti qual è il formatore migliore per un’azienda?

Finora molti di voi si sono limitati a scegliere tra una moltitudine di docenti esterni, solitamente liberi professionisti dalle indubbie competenze e capacità ma totalmente estranei al contesto aziendale nel quale sono chiamati a operare.

 

Ebbene, perché non prendere in considerazione l’idea di utilizzare docenti interni all’azienda?

Avere formatori “in house” è un’opportunità che ciascuna impresa dovrebbe sfruttare, in quanto comporta numerosi vantaggi: si contengono i costi, è possibile controllare in maniera diretta e dettagliata i contenuti erogati, c’è una maggiore conoscenza della realtà aziendale ed è inoltre più semplice e immediato per i partecipanti riconoscersi e identificarsi nel docente.

Ma attenzione! Le aziende che scelgono di ricorrere a docenti interni devono evitare di incappare in un errore tanto diffuso quanto pericoloso, ovvero quello di credere che il miglior formatore per la propria impresa sia la persona più esperta dal punto di vista professionale.

I trainer interni, infatti, non vanno scelti soltanto sulla base dell’esperienza e delle conoscenze tecniche, bensì sulla base di determinate caratteristiche e attitudini personali che rendono una persona più o meno adatta a rivestire il ruolo di formatore interno.

 

Volete sapere quali sono queste caratteristiche? Vediamole nel dettaglio.

Innanzitutto, un buon trainer deve essere un bravo comunicatore, capace di trasmettere concetti e contenuti in modo chiaro e fluente e soprattutto di saper adattare il proprio stile comunicativo ai propri interlocutori.

Deve essere inoltre in possesso di ottime doti organizzative, in particolare per quanto riguarda la progettazione e la realizzazione delle sessioni formative, la gestione del tempo e del materiale.

Altri aspetti importanti che contribuiscono al successo del formatore e della formazione sono la capacità empatica, la pazienza e il senso dell’umorismo, che il docente deve dimostrare di avere soprattutto nei momenti più critici, quali ad esempio la gestione dell’errore e la gestione dei rapporti, talvolta molto tesi, tra i partecipanti.

Un buon trainer deve altresì essere capace di insegnare, ovvero di trasmettere idee e nozioni in modo interessante e stimolante, così da coinvolgere attivamente i partecipanti e permettere loro di apprendere e metabolizzare i contenuti in modo rapido e definitivo, raggiungendo quindi i risultati e gli obiettivi aziendali in modo soddisfacente.

Ultimo ma non meno importante, il docente deve avere un’ampia e specifica conoscenza dell’argomento da trattare. La preparazione tecnica del formatore non deve infatti mai essere tralasciata o data per scontata: al manifestarsi di gravi lacune o di inesattezze legate alla scarsa o approssimativa conoscenza del tema da sviluppare, i partecipanti saranno infatti portati a perdere immediatamente la loro fiducia nei confronti del docente, determinando quindi un inevitabile fallimento dell’esperienza formativa.

 

Alla luce di quanto appena descritto, individuare le persone più adatte a diventare formatori “in house” potrebbe sembrare un compito estremamente arduo per le aziende. Una soluzione può essere quella di affidarsi a società che abbiano già strutturato progetti ad hoc. Studio Gambera & partners è in grado di aiutare tutte le imprese che desiderano cogliere questa opportunità, creando un percorso “train-the-trainer” personalizzato che consenta di individuare, formare e supportare i formatori interni fino alla loro totale autonomia operativa.

Tale percorso si sviluppa a partire dalla selezione, basata su una metodologia specifica in grado di evidenziare il temperamento, i punti di forza e le attitudini di ciascun candidato.

Una volta individuate le persone che naturalmente posseggono tutte o gran parte delle caratteristiche necessarie a rivestire il ruolo di formatore interno, verranno fornite loro le conoscenze e le competenze utili per gestire l’aula: la preparazione personale, sia dal punto di vista comportamentale che organizzativo, la conoscenza delle modalità di apprendimento e lo sviluppo di uno stile didattico adeguato al proprio pubblico, la comunicazione con i discenti, che include tra gli altri l’utilizzo efficace del linguaggio verbale, non verbale e paraverbale e la gestione delle critiche e delle obiezioni, la valutazione dei propri interventi, sia in termini di autovalutazione che di risultati raggiunti dai partecipanti e dall’azienda.

I formatori interni saranno affiancati per un periodo di tempo in modo da fornire loro feedback di miglioramento.

Ultimo ma non meno importante, le risorse verranno coinvolte in attività ed esperienze formative esterne di vario genere allo scopo di allargarne orizzonti, visioni e idee.

Al termine di tale percorso formativo, i nuovi docenti saranno pronti a svolgere la loro funzione in modo efficace e appropriato, contribuendo attivamente alla crescita personale e professionale dei singoli “studenti”, ma anche allo sviluppo e al miglioramento dell’azienda stessa, sia in termini organizzativi che produttivi.

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